C’è un silenzio che non vorresti mai ascoltare

C’è un silenzio che non vorresti mai ascoltare.

È il silenzio appena coperto dal sinistro cigolio delle strutture architettoniche che ondeggiano come canne al vento, sottoposte a torsioni impossibili, o implodono su se stesse fino a creare uno spazio scomposto e compatto che non consente aneliti di vita.

È il silenzio sbigottito di chi vede l’onda avanzare e piegare qualsiasi ostacolo le venga incontro. Di chi vede auto, vite, case, navi e speranze accatastarsi le une sulle altre in un turbinio inarrestabile e vorticoso. Con la voce che si spegne in esclamazioni smorzate dalla morte che dilaga tutto intorno e fa il deserto intorno a sé.

È il silenzio che sovrasta tutto ciò che rimane, mentre il mondo, pur essendo immobile, precipita. Un grigio indistinto prende il sopravvento e riempie gli occhi di chi si aggira fra le macerie senza più riuscire a ritrovarsi.

È il silenzio del nemico invisibile che contamina anche l’anima e ti insegue fino a sfiancarti.

C’è un silenzio che non vorresti mai ascoltare.

Ma quando arriva devi essere pronto, perché c’è bisogno di tutto e di tutti.

Anche di te.

Giorgio Macario