3 maggio a Lecce – Silenzi d'amore – Il racconto di Laura Madonna

Martedì 3 maggio alle ore 17 presso la Fondazione Palmieri di Lecce, si è tenuta la presentazione del taccuino
SILENZI D’AMORE
di Duccio Demetrio

Con piacere pubblichiamo il report di Laura Madonna, corredato da alcune immagini

sdrLa Fondazione Palmieri e il Liceo Classico Palmieri di Lecce hanno ospitato, il 3 maggio, il prof. Duccio Demetrio: anche in questo caso la sua presenza ha significato per i tanti che lo hanno ascoltato, un momento di cultura ed educazione oltre ad un’ apertura verso un sapere ricco di contenuti e di spessore scientifico e umanistico.

L’intervento presso il Liceo Palmieri, fuori programma, si è svolto alla presenza di circa cinquanta studenti che, dopo aver ascoltato il relatore sull’etimologia e il senso della scrittura autobiografica attraverso le varie culture e sull’eco narrazione, hanno prodotto scritture abitate da ricordi e volti familiari, da paesaggi salentini, da imprevedibili curiose presenze.
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Il discorso del professore ha assunto un valore tanto più interessante da un punto di vista etico e sociale in quanto è stato citato Pino Carnovale. Le sue raccolte di poesie, Ogni Pagina Non Rimanga Bianca e La Vita Felice sono una preziosa testimonianza di come la scrittura sia terapia : Pino Carnovale è un detenuto che sta scontando una pena di trent’ anni, la sua voce fa eco oltre le sbarre e mostra con evidenza una possibilità di salvezza!
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Dopo un breve intervallo si è svolto presso la Fondazione Palmieri, nell’ ambito dell’ annuale rassegna Itinerario Rosa, l’evento Fidapa dedicato alla presentazione del taccuino Silenzi d’Amore.

Davanti ad un pubblico numeroso e attento, il filosofo ha fatto vibrare i cuori e le coscienze con parole volte a raccontare l’ Amore…Il sentimento per eccellenza attorno al quale converge buona parte della ricerca di felicità che tutti accomuna e che racchiude un universo di emozioni e di esperienze veicolate sia dal linguaggio verbale che da quello del silenzio. Sia nel rapporto di coppia che con gli altri, con la natura, con se stessi, con l’ arte, con l’ Ignoto…

La profondità del pensiero di Duccio Demetrio ha fatto sì che si sia parlato del suo intervento come di una lectio magistralis, che ha suscitato interrogativi ed ha avvolto la platea in una benefica sensazione, tra commozione, inquietudine e ascolto. E’ stato un riappropriarsi dei sentimenti, oltre la soglia di un silenzio che diventa sovente dimenticanza e banalità del vivere quotidiano …. Il risultato è stato che ognuno, per il solo fatto che sia stato evocato Amore, abbia vivificato la propria relazione con tutto l’universo che racchiude questa parola il cui senso è spesso impoverito dal linguaggio corrente.

E’ dunque spontaneo, oltre che doveroso, un sincero “grazie” al direttore scientifico della Lua e di Accademia del Silenzio che, infaticabile, continua nel tempo a profondere con generosità energia, passione e sapere nella fede che “l’ educazione non è finita”!

Dopo aver ascoltato Duccio Demetrio, ci si sente meno soli nel difficile individuale “itinerario” che è sostanzialmente un tortuoso cammino di “educazione sentimentale”!
Definizione confermata nei fatti anche dal laboratorio di scrittura svoltosi dopo la presentazione del taccuino: le parole tradotte dall’inchiostro sulla pagina bianca hanno mostrato varie declinazioni dell’amore nell’ipotesi di amori a venire o sepolti sotto la cenere; in quelle di sentimenti ovattati nella preziosità  del silenzio degli anziani, quando abitano il territorio della malattia; o, nelle scritture epistolari, di tenerezza e nostalgia verso un puledro, nello struggimento della separazione. Tutti indicatori di un modo di attraversare il tempo nel segno della relazione con quanto di più vero ci appartiene: tra passato, presente e futuro.

Scarica i testi scritti dagli studenti del Liceo Palmieri in occasione della visita del prof. Duccio Demetrio