Risonanze (3)

Ed ecco le impressioni di Paola Olestini

I due giorni trascorsi a Campello hanno lasciato in me un ricordo che ancora persiste e sicuramente resterà nei miei scritti quando andrò a ricordare situazioni ed emozioni che mi riporteranno in quel posto.
L’odore ed i profumi che ho sentito durante il percorso verso quel castello che sembrava quasi magico ed irreale hanno portato la mia mente al passato quando fantasticavo con i miei giochi infantili che sognavo attraverso le mie bambole di pezza, che vestivo e svestivo con la mia grande passione del cucito e con mia nonna che mi aiutava a rendere reale quello che la mia mente cercava di rendere vivo il momento che vivevo.
Che meraviglia quelle mura! Le luci soffuse facevano vedere le pietre frastagliate e quel tramonto rosso di una giornata piovosa faceva capire e sentire che l’indomani sarebbe stata una piacevole giornata.
Poi le parole del Professor Demetrio che ci ha invitati a scrivere sul nostro quaderno i pensieri, le senzazioni, i profumi del momento.
Ho sempre scritto abbastanza nella mia vita, ma questo periodo avevo un pò abbandonato la penna, la sua pacatezza e il suo gentil modo mi hanno fatto sedere su quelle pietre fredde e bagnate e hanno fatto si che anche io scrivessi di me.
Quanti pensieri sono usciti fuori! Da ognuno di noi diversi, ma ciascuno ci ha dato la voglia di continuare per poter far si che quelle due giornate restassero ferme per essere ricordate.
Il silenzio ha dominato, ci ha accommpagnato, ed è stato lo strumento che ha permesso di far si che ci fosse un’unione tra noi che avevamo la voglia di vivere due giornate insolite fuori dal frastuono del mondo che ci circonda e che spesso ci infastidisce.